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Statuto

STATUTO ASSOCIATIVO (16 marzo 2011)

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 – Costituzione

È costituita l’Organizzazione di volontariato denominata:

“TALEA” Associazione, famiglie e amici dei disabili

che in seguito sarà denominata l’Associazione”.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce ai sensi e per gli effetti della Legge n°266/1991, della Legge Regionale n° 22/1993, del decreto Legislativo n° 460/1997 e dei principi generali dell’ordinamento giuridico riguardanti gli enti senza fine di lucro di utilità Sociale.

La qualificazione di “Organizzazione di volontariato” con i dati riguardanti la registrazione regionale costituiscono peculiare segno distintivo e devono essere inseriti in ogni comunicazione esterna.

I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia al fine di consentire l’effettiva partecipazione della compagine associativa dell’Associazione stessa.

Art. 2 – Sede

L’associazione ha sede nel Comune di ALBESE CON CASSANO (CO) , alla via Carolina Pulici. n° 31

L’assemblea dei soci, con sua deliberazione, può istituire e sopprimere sedi operative e sezioni staccate in altre città della Regione Lombardia. L’Associazione può inoltre aderire, con delibera da adottarsi dal Consiglio Direttivo, ad altre Associazioni od Enti quando ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali.

Art. 3 – Oggetto e scopo

L’Associazione non ha scopo di lucro, neanche indiretto, e nel rispetto delle proprie finalità di solidarietà Sociale persegue il seguente scopo:

“Centro Diurno Socio Educativo che offre un servizio a persone affette da handicap fisico – motorio ed intellettivo medio/grave attraverso attività di socializzazione, mantenimento e potenziamento delle capacità residue. Tali attività si svolgono sia in sede che con spostamenti sul territorio”.

Al fine di svolgere le proprie attività l’Associazione si avvale di figure professionali specializzate coadiuvate dalle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri soci.

L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento dei propri scopi sociali ed in particolare della collaborazione con Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, ai sensi dell’articolo 7 della Legge n° 266/1991.

L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi attività commerciale o produttiva marginale nel rispetto dell’attività sopra indicata.

TITOLO II – PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ORGANIZZAZIONE

Art. 4 – Il Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • dalle quote associative;
  • dai contributi versati dai soci nonché da qualsiasi contributo o liberalità da chiunque versato per la medesima finalità;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
  • dai beni mobili ed immobili che diventeranno proprietà dell’Associazione;
  • da contributi privati;
  • da contributi dello Stato, di Enti o Istituzioni Pubbliche finalizzate esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • da donazioni e lasciti testamentari;
  • da rimborsi derivanti da convenzioni;
  • da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il Consiglio Direttivo, annualmente, stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi intende aderire alla stessa.

L’adesione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E’ comunque facoltà degli aderenti di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.

La quota associativa è intrasmissibile ed è vietata qualunque rivalutazione del suo valore.

 

Art. 5 – Il Bilancio

L’esercizio sociale chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo ed eventualmente il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare in assemblea.

I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità Sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

TITOLO III – ADERENTI

Art. 6 – Soci

Sono soci tutte le persone fisiche che, condividendo le finalità dell’Associazione, si impegnino per realizzarle versando la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo.

Tutti i soci godono degli stessi diritti e sono assoggettati ai medesimi doveri.

Art. 7 – Adesione

Possono aderire all’Associazione, senza limiti di numero tutti coloro che, condividendone i fini:

  • vi siano ammessi dal Consiglio Direttivo;
  • si impegnino a collaborare alle iniziative sociali, con l’apporto personale operativo e/o economico, per pura vocazione solidaristica;
  • versino la quota associativa annuale stabilita ed aggiornata periodicamente dal Consiglio Direttivo.

L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto in assemblea.

I soci hanno inoltre il diritto di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali e partecipare alle attività promosse dall’Associazione.

I soci hanno l’obbligo di osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali e contribuire al perseguimento degli scopi dell’Associazione attraverso il proprio apporto finanziario o prestando la propria attività personale, spontanea e gratuita. Le concrete modalità di attuazione di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito Regolamento approvato dall’assemblea dei soci.

Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite dal beneficiario. La qualifica di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di lavoro. subordinato ed autonomo e con ogni altro rapporto di natura patrimoniale con l’Associazione.

La qualifica di socio si perde per decesso, recesso e per esclusione secondo le norme del presente Statuto.

Art. 8 – Recesso ed esclusione

Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla stessa; tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo receva la notifica della volontà di recesso.

Il socio che no provveda al versamento della quota associativa per due anni consecutivi verrà escluso dall’Associazione.

In caso di inadempimento degli obblighi assunti a favore dell’Associazione, inosservanza delle disposizioni contenute nello Statuto, negli eventuali regolamenti interni o nelle delibere adottate dagli organi sociali od in presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo.

L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.

Nel caso in cui l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione può adire il Collegio Arbitrale di cui all’articolo 15 del presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.

I versamenti e/o le donazioni possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione può farsi luogo al rimborso di quanto versato all’Associazione stessa.

TITOLO IV – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 9 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Revisore dei Conti.

Art. 10 – Assemblea dei Soci

L’Assemblea è composta da tutti i soci dell’Associazione ed è organo sovrano dell’Associazione stessa.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consecutivo e dell’eventuale bilancio preventivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio solare.

Essa inoltre:

  • provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Revisore dei Conti e delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
  • delibera sulle modifiche al presente Statuto;
  • approva l’eventuale Regolamento che disciplina lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
  • delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
  • delibera quant’altro a lei demandato per legge o per Statuto.

L’assemblea è convocata dal Presidente, ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) dei soci e da almeno 1/3 (un terzo) dei Consiglieri, mediante comunicazione scritta contenete l’indicazione del logo, del giorno e dell’ora della riunione, sia in prima convocazione che in seconda convocazione, e l’ordine del giorno.

Tale comunicazione dovrà essere inviata a tutti i soci nonché al Revisore dei Conti ed affissa a tutte le sedi dell’Associazione.

Le assemblee ordinarie sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’articolo 21 del Codice Civile.

Il presente Statuto è modificato con deliberazione dell’assemblea, da adottarsi a maggioranza dei voti dei soci presenti, costituita in prima convocazione con la presenza dei ¾ (tre quarti) dei soci ed in seconda convocazione convocazione con la presenza di almeno la metà dei Soci.

Tutti i soci, in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno, hanno diritto ad intervenire alle assemblee e di esercitare liberamente il proprio diritto di voto.

Ogni socio ha un voto ed è liberamente eleggibile a tutte le cariche associative. (Ogni socio può rappresentare con delega scritta al massimo altri tre soci).

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in mancanza dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l’assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell’assemblea nomina un suo Segretario e, sa necessario, due scrutatori.

Spetta al Presidente dell’assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento nell’assemblea.

Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione del relativo verbale all’Albo della sede.

Art. 11 – Il Consiglio Direttivo

L’Organizzazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dall’assemblea, da un minimo di % (cinque) ad un massimo di 7 (sette) membri, compresi il Presidente ed il Vice Presidente, eletti tra i Soci per la durata di due anni: il Consigliere, che non interviene a tre sedute consecutive, senza giustificato motivo, può esser dichiarato decaduto e sarà sostituito con il primo dei candidati votati ma non eletti nel Consiglio Direttivo.

I Consiglieri sono rieleggibili ed in caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone convalida alla prima assemblea; qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei Consiglieri l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.

Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio nomina nel proprio seno:

  • un Presidente che rappresenta l’Associazione ad ogni effetto di legge. Tutte le operazioni di carattere economico devono essere controfirmate dal Presidente;
  • un Vice Presidente che sostituisce nella normale amministrazione il Presidente ogni qualvolta questi si assenti;
  • un tesoriere che cura la riscossione delle quote associative e i ogni altra entrata dell’Associazione; è responsabile del movimento finanziario a lui affidato; comunica al Consiglio Direttivo lo stato economico, custodisce i fondi dell’Associazione, effettua i pagamenti richiesti dalla normale gestione amministrativa: Alla fine di ogni anno il tesoriere presenterà al Consiglio Direttivo il bilancio corredato dai relativi documenti giustificativi;
  • un Segretario che redige il verbale dell’assemblea dei soci e delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario, o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri, e, comunque, almeno due volte l’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed all’eventuale preventivo ed all’ammontare della quota sociale.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Le sedute del Consiglio Direttivo non sono pubbliche, salvo particolari inviti motivati e circostanziati del Consiglio Direttivo stesso.

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla redazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’assemblea ed alla nomina dei dipendenti e collaboratori strettamente necessari per l continuità della gestione, determinandone la retribuzione, compila eventuali Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti i Soci dopo l’approvazione dell’assemblea.

Il Consiglio direttivo può delegare particolari poteri ed incarichi ad un Comitato esecutivo composto da un massimo di 4 (quattro) componenti, membri del Consiglio stesso. Per la convocazione e le deliberazioni del Comitato Esecutivo si applicano le norme previste per il Consiglio Direttivo.

Art. 12 – Il Presidente

Al presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza della stessa di fronte a terzi ed in giudizio.

Il Presidente convoca e presiede l’assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo e ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni.

Ogni qualvolta il Presidente sia impedito delle proprie funzioni viene sostituito dal Vice Presidente in ogni sua attribuzione. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Art. 13 – Revisore dei Conti

Contestualmente all’elezione del Consiglio Direttivo, l’assemblea dei soci può provvedere alla nomina del Revisore dei Conti, cui è affidato il compito di sorvegliare la gestione amministrativa. Il Revisore dei Conti non può essere un socio.

Pere la durata in carica, la rieleggibilità ed il compenso valgono le norme dettate dal presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo.

Il Revisore dei Conti sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto, degli eventuali Regolamenti e della legge, partecipa di diritto alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verifica la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, dà parere sui bilanci.

TITOLO V – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 14 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato a maggioranza dei ¾ (tre quarti) degli aderenti sia in prima che in seconda convocazione.

In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico od analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta per legge.

 

Art. 15 – Clausola compromissoria

Qualunque controversia, che possa formare oggetto di compromesso, sorgesse tra i soci, o tra alcuni di essi e l’Associazione, in dipendenza dell’esecuzione o dell’interpretazione del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di un Collegio Arbitrale composto di tre arbitri, amichevoli compositori, nominati dal Presidente del Tribunale di Como.

Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.

Art. 16 – Legge applicabile

Per disciplinare ciò che non si sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento alle norme di Enti contenute nel Codice Civile, alla Legge n. 266/91, alla Legge Regionale n. 22/93 e al D.Lgs. n. 460/97 ed alle loro successive modificazioni od integrazioni.

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